Ingredienti

  • 450g di farina di grano
  • 250g di acqua
  • 100g di zucchero
  • 50g di cacao amaro in polvere Emilia Zaini
  • 50g di olio di girasole
  • 5/6g di lievito di birra.
  • PER LA FARCIA:
  • 1 arancia
  • 2/3 cucchiai di zucchero di canna
  • qb. cannella e gocce di cioccolato fondente a sentimento
  • PER LA GLASSA:
  • 50g di zucchero a velo
  • 2/3 cucchiaini di acqua.

UN NONNO AL SAPOR DI CIOCCOLATO
ALESSANDRA VITALE

Difficoltà: facile
Preparazione: 250 min
Persone: 6
1    

Preparazione

Queste sono delle girelle super soffici, è una ricetta facilissima arricchita dall’oro prezioso della cioccolata!

1

Sciogliere il lievito in acqua, aggiungere lo zucchero, l’olio, il cacao e la farina. Impastate fino ad ottenere un impasto liscio.

2

Fate lievitare fino al raddoppio.

3

Stendere poi l’impasto, sbucciare l’arancia, condirla con cannella, zucchero e gocce.

4

Mettere la farcia nella superficie dell’impasto, arrotolare e e tagliare fette di 2/3cm

5

Sistemare ogni fetta in una teglia (ne verranno circa 12) ben distanziate.

6

Fare lievitare ancora per 1 ora e poi cuocere a 190º statico preriscaldato per una 20ina di minuti.

7

Quando si saranno raffreddate, creare la glassa unendo l’acqua allo zucchero filato e decorarle con l’aiuto di un cucchiaino. .

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Il cioccolato è mio nonno: Un uomo alto, distinto, profumato e sempre elegante.

Tutte le domeniche pranzavamo a casa dei miei nonni: certezze che forse aiutano a creare l’idea di famiglia che tanto mi piace.

Il menù, come l’invito, era un rituale. Ricordo benissimo i sapori di quelle domeniche, i profumi, i posti a sedere. Ricordo soprattutto e perfettamente le stecche di cioccolato che mio nonno nascondeva nell’ultimo cassetto della sua scrivania dove annotava appunti che forse neanche servivano.

Finito il pranzo, mio nonno chiamava me e mia sorella nel suo studio e nonostante sapessimo cosa sarebbe successo qualche minuto dopo, stavo lì e con grandissimo stupore guardavo i suoi movimenti: apriva il cassetto, staccava due o tre quadretti di cioccolato (non di più) e ce li porgeva.

Era cioccolata dozzinale, ma quello, donarmi la cioccolata, è uno dei ricordi più belli che io custodisco con grande amore e talvolta gelosia.

Quando Zaini mi ha contattato per scrivere un racconto di un mio autentico ricordo legato al cioccolato, il mio pensiero è volato subito a quel momento.
Il cioccolato è un dono, in antichità era appannaggio solo della nobiltà.

Effettivamente ci si sente ancora un po’ Re/regine quando la si mangia, no?


@UnaTataCheCucina
@zaini1913 #StorieDiCioccolatoZaini

Consiglio

Possono essere anche con l’aggiunta di granella di nocciola o altro decoro.
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